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Gli articoli sui giornali |
San Fratello, un tempo chiamata Apollonia, è una
storica cittadina in provincia di Messina posta sui Monti
Nebrodi a circa 640 metri sul livello del mare. Le sue
origini sono antichissime e sembrano risalire alla storica
"Alunzio", come è stato confermato da diversi ritrovamenti
archeologici come monete e medaglie. L'odierno paese trae
il nome dai tre Santi fratelli, Alfio, Cirino e
Filadelfio, martirizzati, sotto l'imperatore Valerio, dal
governatore Leptile nel 312 d.C., cui è dedicato l'omonima
chiesa e convento del secolo XII. Il centro fu edificato
da una colonia di Lombardi venuti con il conte Ruggero
alla conquista della Sicilia. Dall'epoca del regno di
Federico III San Fratello divenne feudo baronale. San
Fratello è ormai diventato celebre per i tradizionali ed antichissimi riti della
Settimana Santa come, per esempio quello della
Festa dei Giudei, festa di origine pagana.
Quest'ultima
rappresenta, indubbiamente, una delle manifestazioni più
seguite e più note in Italia. I Giudei, in sostanza, sono
impersonificati dai cittadini sanfratellani che, con
particolari e pittoreschi costumi (che non consentono di
vedere il volto di chi li indossa) girano per la città
suonando con particolari trombe per festeggiare la morte
di Gesù Cristo e disturbare la processione religiosa che
commemora la Passione di Gesù. In parole povere un
particolare
esempio
di
"unione" tra sacro e profano;
una
commistione tra il dolore e la fastosità tipica delle
feste
carnevalesche. I costumi
(nella
foto a sinistra) indossati dai sanfratellani in tale pittoresca
circostanza ricordano in parte quelli dei soldati romani
che flagellarono Gesù; sono di proprietà delle famiglie
del posto e si tramandano da padre in figlio. In passato
la festa era più pericolosa, tanto che veniva proibita, in
quella occasione, la vendita di alcolici. Oggi,
rappresenta, invece, un sereno momento di "folklore"
e "tradizione popolare".
San Fratello è anche nota in Italia per i suoi cavalli. I
cavalli sanfratellani, introdotti, forse, dagli arabi o
dai normanni. I cavalli sanfratellani sono stati sempre
abituati alla presenza dell'uomo e si adattano bene
all'escursionismo e ad ogni tipo di turismo equestre;
vengono allevati allo stato brado sui Nebrodi ed hanno, da
qualche anno, ricevuto il riconoscimento di "razza".
Ogni anno, nel mese di settembre, si svolge la
tradizionale mostra-concorso del cavallo sanfratellano.
San Fratello è anche nota per il suo dialetto di origine
gallo-italica. La particolarità di questo dialetto è
quella che esso, proprio per la sua origine gallo-italica,
si distacca totalmente da quello che è il tradizionale
dialetto siciliano. Questo particolare dialetto è una
testimonianza del passaggio nella città siciliana
di coloni provenienti dal
Nord Italia, Piemonte, Lombardia, Emilia, per il tramite
dei Normanni conquistatori della Sicilia.
San Fratello è anche nota ai più per avere dato i natali a
diversi personaggi come per esempio:
San Benedetto il Moro, Santo Patrono della stessa città; Giuseppe Caiola
noto predicatore, il quale governò la Compagnia in
Sicilia;
Ferdinando
Tetano, dotto scrittore, autore di grossi volumi,
riguardanti le feste stabili dell'anno civile, e quelle
mobili dell'anno ecclesiastico;
Cirino
Scaglione, apprezzato ingegnere, nato nel 1896, a
cui il Comune di San Fratello ha intitolato una delle
principali vie del paese;
Benedetto Craxi, nonno del più noto Bettino Craxi, già
Presidente del Consiglio e Segretario Nazionale del
Partito Socialista Italiano, di cui quest'anno ricorre il
quinquennale dalla sua morte. |