|
|
San-Fratello.com - Il web di San Fratello |
|
||||
![]() |
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
| ITINERARI NATURALISTICI |
|
Da San Fratello è possibile
raggiungere alcune alture a quota 1500 metri, percorrendo la statale per
circa 20 Km. Da qui si affacciano meravigliosi panorami, da ammirare nel
totale silenzio dei boschi, tra viottoli, radure e fonti d'acqua cristallina
freschissima e purissima. Gli appassionati di escursionismo possono
raggiungere Monte Soro, nei pressi di Portella Femmina Morta. Una strada
sterrata che si snoda tra cerri e faggi conduce al Lago del Biviere. Ogni
itinerario è percorribile a piedi, tenendo presente che è disponibile per le
emergenze il Corpo Forestale di Bronte, Floresta, Cesarò e San Fratello. A
quota 1300 metri, nell'ex feudo Acquasanta, presso la chiesa delle 3
Verginelle, si trova una sorgente d'acqua sulfurea ritenuta dagli antichi
miracolosa, e un tempo meta di pellegrinaggi. "La Dorsale dei Nebrodi" La Dorsale dei Nebrodi percorre l'area protetta da ovest ad est per circa 70 km., intercettando le principali strade che percorrono il parco da nord a sud. Si tratta di un lungo itinerario escursionistico che da Serra Merio, comune di Mistretta, conduce a Portella Dagara, comune di Floresta. La Dorsale, passando accanto alle uniche zone umide d'alta quota della Sicilia, interessa gli ambienti altomontani del parco, attraversando scenari naturali pressoché incontaminati. Lungo il percorso, attrezzato con cartelli indicatori, è possibile fermarsi presso diversi punti di sosta, in coincidenza di aree di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico. Il Lago Biviere (1278 m.s.l.m.) Ricadente nel territorio del Comune di Cesarò, il lago ha una superficie di circa 18 ettari e costituisce la zona umida d'alta quota di maggior valore naturalistico della Sicilia, anche per la particolarità del suo popolamento vegetale ed animale. La ricchissima flora è condizionata dalle variazioni periodiche del livello dell'acqua, che determinano una zonizzazione orizzontale della vegetazione in sei fasce, distinte in base alle varie specie dominanti. La presenza di acqua in una zona montana coperta da foreste di faggio rappresenta, inoltre, un punto di riferimento privilegiato per la vita di numerose specie di uccelli acquatici e per la sosta degli eccelli di passo. Da segnalare un fenomeno naturale che si verifica nei mesi estivi, quando le acque del lago si colorano di rosso per la fioritura di una microalga chiamata Euglena sanguinea. La strada aggira una zona umida nelle immediate vicinanze del Biviere e prosegue in salita, addentrandosi nella faggeta di Scavioli. Il bosco, in alcuni tratti, è più fitto; in altri, aperto in ampie radure, ove fanno la loro comparsa l'Agrifoglio, isolati cespugli di Tasso, grandi esemplari di Melo selvatico e di Perastro, Rovo, Biancospino, Rosa canina. Successivamente, ci si addentra nel magnifico Bosco di Mangalaviti, costituito da imponenti faggete ad alto fusto di grande valore naturalistico e paesaggistico, con ampi punti panoramici che si affacciano sulla Vallata del Rosmarino, sulle Rocche del Crasto e sul Mar Tirreno, punteggiato dalle isole eoliane. Il Bosco di Mangalaviti (1518 m.s.l.m.) Luogo di straordinaria bellezza e di grandissima suggestione, ospita, alle quote inferiori, vetuste cerrete con ragguardevoli esemplari, ed a quelle più alte, senza soluzione, fittissime ed imponenti faggete, frammiste ad Aceri, Frassini, Agrifogli, Meli selvatici e Tassi. Nel bosco, raggiungibile da Longi, da Galati Mamertino e da Alcara Li Fusi, attraverso Portella Gazzana (979 m.s.l.m.), è stato individuato dall'Ente parco un percorso didattico per le attività di educazione ambientale. Si tratta di un facile percorso ad anello della lunghezza di km. 2,600, lungo il quale sono state individuate le specie botaniche e faunistiche più rappresentative del territorio del parco. Le Rocche del Crasto (1315 m.s.l.m.) Molto interessante è l'escursione alle Rocche del Crasto, formazioni rocciose di natura calcarea, ardite e profondamente fessurate, ricadenti nel territorio dei Comuni di Alcara Li Fusi, Longi e S. Marco d'Alunzio. Aspre ed inaccessibili architetture, sono siti di nidificazione di varie specie di rapaci e superpredatori. Grandiosi i panorami che si aprono sulla vetta. Nell'attraversare questi luoghi, tra Portella Balestra (1540 m.s.l.m.) e la Sorgente di Favotorto (1610 m.s.l.m.), il cammino diventa notevolmente interessante, non essendo infrequenti incontri con varie specie di piccoli mammiferi, roditori, insettivori e carnivori. In corrispondenza di Serra Pignataro (1661 m.s.l.m.), che rappresenta la quota massima di tappa, si inizia a scendere seguendo sempre il confine comunale fino a Fontanazza, Pizzo Scavello, Portella di Testa, Portella Dagara (1467 m.s.l.m.). Poco più a valle inizia la strada asfaltata che conduce a Floresta, passando da Portella Mitta (1244 m.s.l.m.). PORTELLA FEMMINA MORTA (m. 1524) - MONTE SORO (m. 1847) - LAGO MAULLAZZO (m. 1400) - LAGO BIVIERE (m. 1278) Mete di questo percorso sono la grande faggeta di Monte Soro, veramente straordinaria per la sua vastità e per la bellezza degli esemplari secolari, il lago Maullazzo, invaso artificiale anch'esso immerso nella faggeta, ed il lago Biviere, la zona umida d'alta quota di maggior valore naturalistico della Sicilia. Dalla strada statale 289 S. Fratello - Cesarò si raggiunge Portella Femmina Morta e si prosegue fino a Portella Calacudera (m. 1568). Qui la strada si biforca: salendo verso destra si arriva alla cima più alta dei Nebrodi attraversando la faggeta, dapprima meno fitta, quindi sempre più suggestiva. Il bosco di faggio è soltanto a tratti interrotto da altri esemplari: Acero montano, Acero campestre, Frassino maggiore, Biancospino, Agrifoglio. La camminata nel bosco consente di vedere, poco prima della meta, il monumentale Acero montano, uno dei più grandi d'Italia (22 metri di altezza e circa 6 metri di diametro). Tornando indietro ed imboccando la strada che da Portella Calacudera scende verso sinistra, si arriva, dopo mezz'ora di cammino, al lago Maullazzo, invaso artificiale sito alle pendici nord-orientali di Monte Soro e che ha acquistato notevole importanza sul piano naturalistico e paesaggistico. Proseguendo, dopo circa 6 km., si arriva al lago Biviere, cuore del parco, che unisce all'estremo interesse naturalistico, indubbi pregi panoramici, circondato com'è da impenetrabili popolamenti di piante idrofile, dominato da maestosi faggi ed aperto a nord verso grandiosi panorami. BOSCO Dl MANGALAVITI ( m. 1518) e SERRA DEL RE (m. 1754). Luoghi di straordinaria bellezza e di grandissima suggestione, ricadenti nel territorio del comune di Longi. Alle quote inferiori, vetuste cerrete con ragguardevoli esemplari, ed a quelle più alte, senza soluzione, fittissime ed imponenti faggete, frammiste ad Aceri, Frassini, Agrifogli, Tassi, Perastri, Meli selvatici. Ricche la fauna e la vegetazione ripariale lungo i numerosi corsi d'acqua. Il bosco, raggiungibile da Longi e da Galati Mamertino, attraverso Portella Gazzana (m. 979), riserva magnifici punti panoramici. |
|
|
|
|
|
|
|
|
| Copyright 2005 "San-Fratello.com" - All rights reserved | ||||||
| Sono riservati tutti i diritti inerenti le foto inserite e l'intera realizzazione del presente web - Risoluzione schermo consigliata 1024 x 768 | ||||||
|
|
||||||